Benvenuti ad Orvieto
Gastronomia
I vigneti delle terre orvietane erano già fonte d'orgoglio per gli Etruschi. Al giorno d'oggi, nella "città dove scorre il vino" ("Oinarea", era uno dei nomi dell'antica Orvieto), si produce un pregiatissimo bianco, l'Orvieto Classico, famoso in tutto il mondo. Sorseggiarlo, vi riporterà ad antichi sapori. Ma anche la cucina qui ha un'antica tradizione. Per gustare fino in fondo la storia di Orvieto, non dimenticate perciò di assaggiare, insieme al vino, una delle tante e rinomate specialità gastronomiche.
Minestra di ceci e castagne, spaghetti con alici e tonno, baccalà in agrodolce con uvetta, cavolfiori fritti e gobbo alla parmigiana, rigatoni dolci con le noci e cioccolato, tozzetti con le mandorle.
Acqua e farina: le lumachelle al forno con prosciutto e formaggio, le tortucce fritte, il biscotto salato all'anice e la pizza con gli sfrizzoli sono il pezzo forte delle colazioni di metà mattina.
Pizza dolce alla cannella e rosolio di mandorle amare o pizza salata con pepe e formaggio, agnello arrosto o fritto insieme ai carciofi.
Per far contenti i bambini a Pasqua, dolci a forma di maschietto e di femminuccia. Per aprire l'appetito, salsicce, salumi, prosciutti e mezzafegate (salsicce dolci o salate, con corata e fegato di maiale), lavorati secondo antichissime tradizioni. Per accompagnare i salumi e la cacciagioni, ottimi rossi. Per i tonzetti, il "vin santo"
e le "muffe nobili". Per brindare, brut prodotti con metodo champenois o charmat.
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