Benvenuti a Città di Castello
La città
Sia per chi viene dal sud o dal nord è consigliabile per una agevole visita alla città, portarsi in auto o in autobus nell’ampio parcheggio Ferri in via N. Sauro. Da qui si raggiunge in brevissimo tempo il centro storico della città attraverso l’accesso sulla doppia cinta difensiva, con l’ausilio di una scala mobile. Piazza Gabriotti è il centro monumentale della città. La Cattedrale fu iniziata nella forma attuale in pieno rinascimento e fu consacrata nel 1540. La facciata verso il giardino iniziata nel 1632 non è stata mai portata a termine mentre, su quella a settentrione, appaiono un insieme d’elementi che rivelano interventi in periodi diversi. A fianco del portone principale della cattedrale è l’ingresso del Museo del Duomo importante raccolta di opere d’arte e di oreficeria di alto livello. Sempre in piazza Gabriotti è il Palazzo dei Priori o del Comune, uno dei edifici pubblici più belli della Regione, costruito tra il 1322-1338. L’atrio, con possenti pilastri ottagonali da cui partono nervature e costoloni, è ampio e solenne; sull’ architrave del portale un’iscrizione riportava il nome dell’architetto, Angelo da Orvieto.
Palazzo Vitelli alla Cannoniera così chiamato perché sul luogo sorgeva un deposito di cannoni. Fu fatto costruire dalla famiglia Vitelli, tra il 1521-1532, con aggiunte successive fino al 1544, in occasione delle nozze fra Paola dei Rossi di San Secondo di Parma ed Alessandro Vitelli, celebre condottiero allora al servizio dei Medici, “affinché non perisse la memoria del loro nome e del loro valore”. La ricca decorazione a graffito della facciata verso il giardino è opera di collaborazione del Vasari e del Gherardi, che affresca anche varie stanze della dimora gentilizia. La piazza “di sopra”, come chiamata dai tifernati, incorniciata da palazzi cinquecenteschi, è dominata dal Palazzo del Podestà, la cui facciata fu ricostruita da Nicola Barbioni. Sempre sulla piazza, Palazzo Bondi-Mancini, che un tempo ospitava una ricca galleria d’arte, Palazzo Vitelli all’Abbondanza, uno dei cinque fatto costruire dalla famiglia Vitelli (1490-1550) e Palazzo Bufalini, attribuito al Vignola, è stato iniziato nel 1572, e portato a termine intorno alla metà del settecento. Di fronte a questo palazzo, in piazza A.Costa, il palazzo cinquecentesco dei Bourbon del Monte è sede del Museo e Laboratorio della Tela Umbra, nato nel 1908 su iniziativa dei Baroni Alice e Leopoldo Franchetti. Ancora oggi vi sono realizzate tele pregiate di lino tessute completamente a mano e con antichi telai.
Sempre in Piazza Garibaldi si trova il quattrocentesco Palazzo Albizzini con le sue eleganti e luminose linee architettoniche, sede della prestigiosa “Collezione Burri”, la più ricca ed organica raccolta dell’attività pittorica di Alberto Burri, uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea , da lui donata nel dicembre 1982 alla sua città natale. In via XI Settembre che si raggiunge da via Angeloni, troviamo Palazzo Vitelli a S. Giacomo che conserva il cortile a colonnati, la loggia al piano nobile, i soffitti a cassettone e soprattutto una serie di affreschi del Parmigianino. Sempre nella stessa via la Chiesa della Madonna delle Grazie di origine trecentesca, un punto di riferimento per la venerazione della Vergine, attestato dall’iconografia mariana rappresentata sia dall’affresco di Ottaviano Nelli del 1436 ”Il Transito della Vergine”, sia dalla tavola di Giovanni da Piamonte del 1456 “Madonna delle Grazie”.
|
|