Prenotazione Hotel a San Candido
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| | | |      Tuesday, February 07, 2012 
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Benvenuti a San Candido
Luoghi di interesse
Bagni di San Candido (Wildbad): l'utilizzo delle fonti termali che sgorgano in queste zone per cure termali risale sicuramente al Medioevo, anche se l’esistenza di uno stabilimento termale è dimostrata solo a partire dal sedicesimo secolo. Nel 1856 qui sorse il sanatorio del dottor Johann Scheiber, che all’inizio del secolo fu trasformato nel Grand Hotel Wildbad. Verso il 1939, l’imponente fabbricato venne venduto all’asta e abbandonato alle ingiurie del tempo.
San Salvatore ai Bagni: la cappella, nella quale fino al 1786 ha vissuto un eremo, venne consacrata nel 1594. Già nei secoli precedenti questo luogo aveva sicuramente ospitato un piccolo santuario, il cui altare risalirebbe addirittura all’ottavo secolo. Probabilmente questa era una zona di culto sorgivo precristiano.
Cappelle di Altötting e del Santo Sepolcro: l'Außerkirchl è un'opera molto particolare dell'architettura cristiana e al tempo stesso una testimonianza barocca della devozione popolare. Si tratta di tre cappelle costruite l'una nell'altra. Il locandiere di San Candido, Georg Paprion, fu uno dei numerosi e devoti pellegrini del XVII secolo. Egli aveva portato da Gerusalemme la pianta ed il prospetto della cappella del Santo Sepolcro sul Golgota; la sua costruzione, in San Candido, fu terminata nel 1653. In precedenza, intorno al 1633, egli aveva fatto costruire, secondo il modello della chiesa delle Grazie di Altötting, la cappella a pianta circolare con il tetto a punta e la relativa navata. Questa è chiamata comunemente cappella della Passione.
Le immagini dal lato nord della cappella della Passione: Gesù nell'Orto degli Ulivi; la paura della morte; la flagellazione e l'incoronazione di spine; la condanna di Gesù alla morte in croce. Le immagini sul lato orientale costituiscono la continuazione della Passione; Via Crucis e crocifissione. Tutte le opere provengono dalla bottega Schranzhofer e costituiscono alcune delle più alte espressioni dell'arte popolare locale. Da queste immagini è possibile riconoscere il tipo di costumi adottati nelle rappresentazioni popolari della Passione nei secoli XVII e XVIII.
La cappella di Altötting: uno sguardo dalla cappella della Passione ci consente di renderci conto che la stessa deriva dal modello della cappella di Altötting, un edificio poligonale a pianta circolare con finestre a tutto sesto e nicchie murali. L'immagine miracolosa risale al XVI secolo; l'altare, opera della bottega dello scultore Schranzhofer di San Candido, risale invece all'epoca della costruzione della cappella. Nelle nicchie sono rappresentate scene della vita di Maria che evidenziano il coinvolgimento della Madre di Gesù negli eventi principali della redenzione: l’annunciazione, la visitazione, la fuga in Egitto, l’addio di Gesù a Maria, l’apparizione di Cristo risorto, Maria e Giovanni alla tomba di Gesù il Lunedì di Pasqua.
La cappella del Santo Sepolcro: il Sepolcro di Cristo si trova, come a Gerusalemme, in una sala poligonale con volte a cupola, finestre a tutto sesto e portico a due piani. La luce cade dall'alto e la zona ove è situato il Sepolcro si trova nella penombra, sottolineando con questa alternanza di luci ed ombre la vicinanza ideale fra morte e risurrezione. Sul Sepolcro si trova il Cristo risorto che porta al mondo la luce e la gioia di cui sono stati testimoni gli Apostoli, le cui immagini si trovano nella parte superiore del portico. Più in alto sono rappresentati gli evangelisti, il cui messaggio è stato annunziato dagli Apostoli. Sopra di tutti, infine, Dio Padre che ha inviato suo figlio come Redentore dell’umanità. |
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