Benvenuti a Firenze
Luoghi di interesse
Santa Maria del Fiore (Duomo) è la cattedrale di Firenze, iniziata da Arnolfo di Cambio nel 1296 sul luogo ove sorgeva l’antica chiesa di S. Reparata (scavi visitabili all’interno). I lavori della superba costruzione continuarono con varie vicende fino al 1436, anno in cui fu portata a termine la Cupola, arditissima creazione di Filippo Brunelleschi che la compì edificandola senza armatura. La facciata invece fu terminata nel 1887. L’interno gotico della cattedrale contiene importanti opere d’arte. Notevoli sono l’affresco raffigurante il Giudizio Universale che decora l’interno della Cupola, ad opera di Giorgio Vasari, della seconda metà del XVI secolo e i bellissimi affreschi rinascimentali nella navata sinistra ad opera di Andrea del Castagno e di Paolo Uccello.
A fianco della cattedrale s’innalza il celebre Campanile disegnato da Giotto. Di fronte, il Battistero di San Giovanni, edificio romanico a pianta ottagonale edificato nell’XI-XII secolo. All’interno del Battistero la cupola è tutta coperta di mosaici di epoca romanica. Bellissime le tre porte di bronzo, fra le quali la più celebre è quella detta “del Paradiso” di Lorenzo Ghiberti, ora sostituita da una copia (l’originale, che si trova nel Museo dell’Opera del Duomo, è descritto più avanti nell’itinerario relativo alla figura dello scultore Michelangelo Buonarroti).
Palazzo Vecchio è l’edificio civile più importante di Firenze ed uno degli esempi più significativi di “palazzo pubblico” del Medioevo, eretto tra il 1298 al 1314 su disegno di Arnolfo di Cambio. Il primo cortile, ornato da una fontana sormontata da un graziosissimo puttino, copia dell’originale del Verrocchio, è opera di Michelozzo, decorato poi con affreschi raffiguranti città dell’impero asburgico e grottesche, con stucchi alle colonne, da Giorgio Vasari ed aiuti nel XVI secolo. L’interno, che ospita sia gli uffici del Comune di Firenze che il museo di Palazzo Vecchio, ha subìto vari rimaneggiamenti, fra cui, i più importanti, quelli del Cronaca, del Buontalenti e quello definitivo del Vasari. L’interno merita una visita per i suoi ricchissimi appartamenti e saloni di rappresentanza. Tra questi l’immenso salone “dei cinquecento”, affrescato dal Vasari e scuola (ospita anche il Genio della Vittoria di Michelangelo); lo studiolo di Francesco I, il Salone dei Dugento, la Sala dei Gigli ed i Quartieri Monumentali.
La Galleria degli Uffizi, una delle più importanti del mondo, è situata nell’omonimo palazzo, capolavoro architettonico di Giorgio Vasari, che lo eresse nel XVI secolo. Nelle nicchie allogate lungo il colonnato del Piazzale degli Uffizi si trovano statue rappresentanti le personalità più importanti della Toscana, tra cui Giotto, Leonardo, Michelangelo, Galileo, Machiavelli. La Galleria raccoglie capolavori della scuola fiorentina di pittura con opere di Cimabue, Giotto, Masaccio, Beato Angelico, Paolo Uccello, Filippo Lippi, Sandro Botticelli, Leonardo, Michelangelo. La Galleria è inoltre ricca di opere di Simone Martini, Piero della Francesca, i Pollaiolo, Mantegna, Raffaello, Tiziano, Caravaggio ed altri. Tra gli stranieri, si annoverano opere notevolissime delle scuole fiamminga e tedesca, di Rubens, Rembrandt, Lucas Cranach, Duerer, Memling, Goya ed altri. Una ricchissima raccolta di autoritratti si trova nel Corridoio Vasariano che dagli Uffizi porta a Palazzo Pitti passando sopra il Ponte Vecchio, il più antico ponte fiorentino, con le tipiche botteghe degli orafi.
L’importanza maggiore della Galleria dell’Accademia è costituita da un notevole numero di opere di Michelangelo. Oltre al famosissimo David vi sono infatti quattro grandiosi abbozzi di statue, dette i “prigioni”, oltre al San Matteo e alla Pietà da Palestrina, che testimoniano il dramma del “nonfinito” michelangiolesco. La visita alla galleria è resa anche più interessante dalla vasta raccolta di pittura toscana dal XIII al XVI secolo, comprendente, oltre al celebre Cassone Adimari, opere di Taddeo Gaddi, Pontormo, Santi di Tito e Alessandro Allori.
Dal 1640 presidia la Loggia del Mercato Nuovo: è la celebre fontana del Porcellino, opera in bronzo di Pietro Tacca, una delle opere d'arte di Firenze più amate dai turisti. La fontana, posizionata nel mercato per dare acqua a chi vi commerciava, fu subito molto popolare fra i fiorentini. L'animale raffigurato non è un suino bensì un cinghiale, ed è la riproduzione in bronzo di un'opera ellenistica che si trova alla Galleria degli Uffizi: il Tacca lo collocò sopra una base ottogonale in bronzo, che anterioremente forma una vasca nella quale finisce l'acqua che esce dal muso dell'animale. Muso amatissimo dai visitatori di Firenze, che lo sfregano come portafortuna e lo hanno reso, carezza dopo carezza, lucidissimo e dai riflessi aurei. |
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