Benvenuti a Firenze
La città
La colonna dell'Abbondanza Florentia, la Firenze romana, si estendeva in uno spazio delimitato dal quadrilatero formato dalle attuali via Cerretani-piazza Duomo a nord, via del Proconsolo a est, piazza della Signoria – via delle Terme a sud e via dei Tornabuoni a ovest. Il punto di incontro delle due vie principali, il decumanus e il cardo maximi si collocava più o meno dove oggi c’è piazza della Repubblica. La colonna dell’Abbondanza, che qui sorge, è sovrastata da una statua settecentesca che sostituisce l’originale Dovizia di Donatello, deteriorata in modo irrimediabile. L’attuale piazza, ottocentesca, in epoca romana coincideva con il Foro.
Firenze ha come stemma il giglio rosso, la cui rappresentazione deriva dall'iris fiorentino, un fiore di colore bianco che era molto diffuso nel territorio. Al tempo della città libero comune lo stemma era bianco su fondo rosso, ma fu nel 1251, in seguito alle lotte fra Guelfi e Ghibellini che i colori furono invertiti e si adottò la versione del giglio rosso in campo bianco. Ancora oggi il comune della città si fregia di questo stemma, che è rimasto pressoché immutato nei secoli.
Palazzi Pitti e il Giardino di Boboli, commissionato nel 1440 circa da Luca Pitti, ricco mercante fiorentino, al Brunelleschi, che lo concepì di proporzioni più ridotte delle attuali; nel 1549 passò ai Medici e l’Ammannati ne costruì il grandioso cortile. Fu poi ampliato dal sec. XVII alla prima metà del sec. XIX. Sede prima dei Medici, divenuti duchi e poi granduchi di Toscana, dei Lorena e, all’epoca di Firenze capitale, della corte sabauda, oggi accoglie la Galleria Palatina, con opere di Raffaello, Giorgione, Tiziano, Rubens, nonché altri capolavori dal XV al XVIII sec.; gli Appartamenti Monumentali, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo degli Argenti, il Museo delle Porcellane, la Galleria del Costume, il Museo delle Carrozze. Dietro il Palazzo si estende il Giardino di Boboli, uno dei più grandiosi giardini all’italiana.
Piazzale Michelangelo, al quale si giunge percorrendo l’alberato Viale dei Colli, offre uno fra i più famosi panorami d’Italia. Al centro della piazza la copia di bronzo del David di Michelangelo e di quattro statue dei sepolcri medicei di S. Lorenzo. Poco sopra il Piazzale si trova la basilica di San Miniato al Monte, capolavoro dell’architettura romanica fiorentina, edificata tra l’XI e il XIII secolo. Splendida la facciata rivestita di marmo bianco e verde. Nell’interno, opere di grande valore, come la Cappella del Crocifisso, di Michelozzo, con le volte di terracotta invetriata di Luca della Robbia e la Cappella del Cardinale del Portogallo, ugualmente decorata da Luca e forse Andrea della Robbia.
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