Benvenuti a Oristano
Luoghi di interesse
Piazza Eleonora dedicata all'eroina che guidò Oristano e gli diede la famosa "Carta de Logu". La città la ricorda con un monumento eseguito dallo scultore fiorentino Ulisse Cambi che, simbolo di libertà e di saggia amministrazione politica, si erge nella piazza omonima. Sempre in Piazza Eleonora si trova il Palazzo Colonna, sede di rappresentanza della Giunta comunale e di fronte il Palazzo degli Scolopi, sede municipale. All'angolo con corso Umberto sorge l'elegante Palazzo Carta, neoclassico, attribuito all'architetto cagliaritano Gaetano Cima. Da Piazza Eleonora comincia la storica arteria commerciale della città, corso Umberto (la vecchia via Dritta); a metà della via troviamo Palazzo Arcais, elegante edificio nel quale vengono spesso ospitate importanti rassegne culturali.
Proseguendo il nostro percorso alla scoperta dei tesori di Oristano, da corso Umberto giungiamo in piazza Roma, dove sorge la torre di Mariano II, detta di San Cristoforo. Fu edificata da maestranze toscane nel XIII secolo, su ordine del Giudice Mariano II. E' una delle rare tracce della cinta muraria andata distrutta. Oggi è sovrastata da una grande campagna del 1430. Dalla torre, imboccando l'antica via Parpaglia, si giunge alla cosiddetta "casa di Eleonora di Arborea", edificio che risale al XVI secolo; più avanti si trova l'ottocentesco Palazzo Parpaglia, più volte ristrutturato e dal 1992 sede dell'Antiquarium Arborense, il più importante museo di Oristano, che mostra ai visitatori una pinacoteca e una vasta raccolta archeologica di pezzi antichissimi, risalenti a varie epoche (neolitica, nuragica, punica e romana), provenienti dagli scavi di Tharros e dal Sinis.
Dalla torre di Mariano II, per via Garibaldi, si procede fino alla chiesa di Santa Chiara, costruita intorno al 1343. Inserita tra edifici di
epoca più moderna, al termine della via, si trova la cilindrica torre di Portixedda, che un tempo controllava l'entrata in città. Continuando la
passeggiata per via Angioi, si può scoprire a questo punto la tipica architettura del vecchio centro cittadino, con stradine e piazzette
irregolari. Interessante è la visita alla piccola e graziosa chiesa di Nostra Signora del Carmine: fu costruita verso la fine del XVIII secolo e
con il convento che sorge lì a fianco costituisce un tipico esempio di stile barocchetto-piemontese. Vicino si trova l'ex complesso
conventuale dei Carmelitani, con un bel chiostro. Di proprietà della provincia e recentemente restaurato è oggi sede dell'Università e ottimo
scenario per ospitare mostre ed eventi.
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