Benvenuti a Foggia
La città
Foggia e la sua provincia racchiude l’arcipelago delle Isole Tremiti che è composto da 3 isole - San Domino, San Nicola e Capraia - un isolotto - Cretaccio - ed alcuni scogli. Si trova a 12 miglia marine al largo della costa settentrionale del Gargano, nel Mare Adriatico. Dal 1989 le isole, dalla costa frastagliata e ricca di grotte, sono diventate riserva naturale marina. L’isola più grande è quella di San Domino, dedita al turismo, dove è presente l’unica spiaggia sabbiosa dell’arcipelago (Cala delle Arene). A San Nicola sono ben visibili segni del neolitico, tombe greche ed ancora l’Abbazia di S. Maria a Mare con lo stupendo pavimento a mosaico e le imponenti mura. Nel XVIII secolo l’isola divenne una colonia penale. Il loro antico nome era Isole Diomedee, dell’eroe greco Diomede, il quale, secondo la leggenda, gettò in mare tre sassi poi riemersi come fossero isole. Da non perdere una visita a San Domino, la maggiore isola dell’arcipelago, è ricoperta da una pineta che giunge fino alle rocce a strapiombo sul mare. Lungo le coste si possono visitare, raggiungibili solo in barca, numerose grotte: in particolare la Grotta del Sale e la Grotta delle Viole, che si consiglia di visitare durante le prime ore del mattino per rimanere abbagliati dallo splendore dei riflessi violacei; da non perdere, infine, la grotta del Bue Marino. A poca distanza dall’Isola di San Domino si trova l’Isola di Capraia, disabitata e selvaggia.
Mattinata si trova all’interno del Parco Nazionale del Gargano, adagiata su due colline, circondata da uliveti e boschi e bagnata dallo splendido mare del promontorio garganico. Qui è possibile trovare ben 83 specie di orchidee. Derivata dall’antica citta romana di Matinum, i primi insediamenti si possono far risalire al V secolo a.C., come testimoniano i reperti della necropoli, con più di 500 tombe. Mattinata venne ricostruita dopo un terremoto che la distrusse completamente sulle colline antistanti la baia. Fu poi conquistata dai Bizantini, dai Saraceni e dai Normanni. Da non perdere la baia di Vignanotica mostra un fascino naturale impareggiabile. La spiaggia di ciottoli è caratterizzata dalla presenza di molteplici grotte scavate dal mare nella costa alta. Questo luogo è anche conosciuto come baia dei Gabbiani. Nelle giornate del 14, 15, 16 settembre a Mattinata si festeggia Santa Maria della Luce, santa patrona. La festa ha inizio il 14 mattina annunciata da suoni di campane e fuochi pirotecnici. L’ultimo giorno è caratterizzato dalla suggestiva processione che si snoda per le vie della città, portando in mostra l'icona della Madonna. Altra impedibile risorsa storica è il “Museo Civico Storico e Archeologico” che custodisce le tracce e i reperti relativi alle origini del paese.
Vieste è la città più orientale del promontorio del Gargano e si trova all’interno del Parco Nazionale. Era già abitata nel paleolitico, come confermano i reperti archeologici. La sabbia delle spiagge rosa argento, con acque limpide e cristalline, e i fondali marini sono la maggiore attrazione per i turisti. Imperdibili le suggestive grotte marine e l’alta costa con innumerevoli cavità. Delle ventisei grotte si segnalano: la Sfondata, la Campana, delle Sirene, dei Sogni, la Tavolozza e la grotta Smeralda. Da non perdere oltre alle stupende grotte ci sono le spiagge, dalla sabbia morbida di colore rosa argento, che si estendono nella parte settentrionale di Vieste, tra cui San Lorenzo, Punta Lunga e Scialmarino. Baia di San Felice, incassata fra due dossi ricoperti di profumata pineta, è la spiaggia più suggestiva. A renderla tale è l’architello che si trova al suo ingresso come se fosse un arco di trionfo. La leggenda vuole che sia stato costruito dalle Ninfe Marine e dai Tritoni per accogliere nel mese di luglio Nettuno e la sua sposa Anfitrite. Un'altra leggenda riguarda Pizzomunno, maestosa rocca che si eleva dallo strapiombo su cui si affaccia il Castello e narra che delle sirene invidiose dell’amore di due giovani amanti tramutarono il giovane in pietra. Splendido il suo centro storico, fatto di stradine e scalinate, tra locali alla moda, negozietti e numerosi ristoranti in cui poter assaporare una buona cucina a base di pesce.
Arroccata sulla costa settentrionale del Gargano, Rodi Garganico è uno dei centri balneari più grandi del Parco Nazionale del Gargano. Sembra che in origine si trattasse di una colonia cretese, prima di diventare colonia rodia, da qui il nome Rodi. Fu abitata da Ferdinando D’Aragona che soggiornò nel castello aragonese che domina il mare e che con le sue mura di cinta e le torri proteggeva l’intera città. Di notevole interesse è la chiesa bizantina di San Nicola con il suo campanile un tempo torre di avvistamento. Purtroppo non è agibile il Santuario della Madonna della Libera, in cui è custodito l’omonimo quadro, dipinto dopo la miracolosa apparizione della Vergine. Un angolo suggestivo della città è il belvedere, dove anticamente si apriva la principale porta cittadina. Il magnifico panorama che offre spazia dal Convento dei Cappuccini alle spiagge dorate. La Chiesa del Crocifisso fu la prima parrocchia cittadina, con i suoi dieci altari di cui uno è dedicato alla natività e uno, di scuola napoletana, al Cristo Morto. |
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