Prenotazione Hotel a Brindisi

 
Home page
Home| Chi siamo| Assistenza clienti| FAQ| La Mia Prenotazione   EnglishDeutsh 
Monday, May 21, 2012   Bookmarks

Benvenuti a Brindisi

Luoghi di interesse


Cerca hotel a Brindisi
Destinazione
Data check-in
Data check-out
 

 

© Copyright - Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera PugliaDa visitare sono sicuramente città come Fasano che si trova a sud di Monopoli, in provincia di Brindisi, a pochi chilometri dal mare. Nelle vicinanze, la rinomata località di villeggiatura indicata come Selva di Fasano per la copiosa vegetazione, il sito archeologico di Egnazia, le numerose masserie, i trulli, gli ulivi secolari ed i muretti a secco a delimitare i campi coltivati. La sua storia prende origine dalla distruzione di Egnazia e dalla fuga generalizzata degli abitanti delle cittadine della costa che, per scampare alle razzie dei pirati e cercare posti più sicuri, si inerpicavano sulle colline e si riunivano in casali e piccoli paesi. La costruzione del primo nucleo della città, il casale di Santa Maria di Fajano, risale al 1088.

La storia del piccolo centro è comune a quella di tutte le città della Puglia, con dominazioni, invasioni e razzie susseguitesi nel tempo, fino alla fine del ‘700. Ricordata ogni anno dai cittadini è la vittoria contro i Turchi del 1678, preannunciata da un’apparizione della Madonna che guidò la resistenza dei cittadini. Nelle vicinanze di Fasano da non perdere: gli scavi archeologici di Egnazia, l’antica città messapica, di origine preistorica, posta lungo la via Traiana e lo Zoosafari, nel cui ambiente protetto sono presenti circa 1.000 animali di 40 specie. Il centro di Fasano è caratterizzato dalle vie strette e dalle piccole piazze circondate da case intonacate con calce bianca. La chiesa Matrice dedicata a San Giovanni Battista, nel centro della parte vecchia della città, è un esempio di architettura tardo-rinascimentale. Di interesse storico-artistico anche l’arco del cavaliere che conduce al palazzo Baliale, oggi ristrutturato e sede del municipio. Numerose le masserie: centri di vita autonoma capaci di commerciale il surplus di prodotti, le masserie si sono conservate nel tempo o evolute in attività ricettive. Da non perdere la masseria di S. Angelo de' Graecis, che ospita al suo interno il museo dell’olio d’oliva, in veri e propri centri culturali.

© Copyright - Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera PugliaImportante centro culturale del Salento, Ostuni detta anche la “città bianca” sorge a 8 chilometri dalla costa Adriatica, nella Murgia meridionale. Il primo insediamento è del IV-III secolo a.C. e fu edificato dai messapi. Distrutta alla fine della seconda guerra punica, la città fu ricostruita dai romani sotto cui Ostuni ebbe un florido periodo. Con la caduta dell’impero Romano arrivò un lungo periodo di dominazioni: ostrogoti, longobardi, normanni, svevi, angioni e aragonesi si susseguirono nella signoria della città senza riuscire ad assoggettarla ad un regime feudale. Dopo il 1800 Ostuni estese il suo territorio fino alle dimensioni attuali. Il fascino di Ostuni è legato alla caratteristica colorazione bianca dei muri delle case del suo borgo antico. Tutte le case del centro storico difatti vengono pitturate esclusivamente di colore bianco con pittura a calce. Grazie a questa caratteristica, Ostuni è nota come la “città bianca”, ma vanta anche altri appellativi, la “regina degli ulivi” e la “città presepe”. Da visitare è tutta la città vecchia detta la “terra”, per distinguerla dalla più recente “marina”, che si presenta come un insieme di antichi edifici intonacati in calce bianca costruiti gli uni sugli altri. Al centro della città vecchia troneggia la cattedrale di Ostuni, dallo stile difficilmente classificabile ma riconducibile ad una tradizione gotico – romanica che in Puglia trova altri esempi. Da non perdere il portale della chiesa dello Spirito Santo, risalente al 1450 oggi riconosciuto come monumento nazionale. Altra attrattiva di Ostuni sono i 17 chilometri di spiagge in cui si alternano calette sabbiose, scogli, spiagge di ciottoli e dune coperte di macchia mediterranea. Il litorale ospita anche una riserva naturale nella zona del lido Morelli.

© Copyright - Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera PugliaIl comune di Ceglie Messapica si colloca a metà strada fra Brindisi e Taranto, vicino ai comuni di Ostuni e Martina Franca. La sua fondazione si deve ai Messapi, in epoca pre-romana, ma la sua storia è controversa: secondo Erodoto, il fondatore fu Japige re di Creta imponendole il nome di Kailìa, mentre altri autori attribuiscono ai Pelasgi, un popolo proveniente dall’oriente, l’edificazione delle mura cittadine, chiamate Specchie. Famosa meta di pellegrinaggi nei templi di Apollo e Venere, fu capitale militare della Messapia, e combatté feroci guerre contro la vicina Taranto per ragioni commerciali e politiche. Ormai decaduta, fu assoggettata prima dai Romani, e poi, nel Medioevo, dai Longobardi, che le diedero il nome di Geglie del Gualdo. Divenuta un centro minore sotto gli spagnoli, passò attraverso il dominio di molte baronie, e per un periodo fu possedimento degli Arcivescovi di Brindisi. Ceduta al conte Sanseverino, fu ampliata nelle mura e nel castello, e vennero edificati alcuni conventi e la Collegiata. Nel Risorgimento, entrata nel Regno d’Italia, visse un periodo di prosperità che permise la costruzione di numerose opere e monumenti. Nella piazza centrale porta di Giuso, ovvero di giù, in quanto consentiva l’accesso alla zona meridionale dell’antico centro urbano. Essa conta un ampio arco del XIV secolo detto la Porticella e poi quello abbattuto della Croce. Molto importante sono il Palazzo Allegretti, risalente al ‘700 e il Palazzo Vitale del secolo XIX.

© Copyright - Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera PugliaMesagne sorge nell’entroterra della provincia di Brindisi. Il suo nome significa “città di mezzo”, appellativo dovuto alla sua posizione a metà strada tra Brindisi e Oria, lungo la via Appia. La cittadina fu fondata dai messapi nel V secolo a.C. con il nome di Metania e poi divenne Mesania sotto i romani. Molto più tardi, furono i normanni a fortificarla e a munirla di una rocca difensiva, che però non riuscì a salvarla dalla distruzione operata dai saraceni su ordine di Manfredi, allora alleato con gli angioini, che intendeva punire la fedeltà della cittadina al Papa. Nel 1256, a due anni dalla distruzione, fu lo stesso Manfredi a dare l’ordine di riedificare Mesagne, rafforzando le mura di difesa e il castello. Il feudalesimo non fu particolarmente severo per Mesagne, soprattutto poco prima della fine del regime di feudalità, decretata da Giuseppe Bonaparte e da Murat, quando sulla città governava Vincenzo Imperiali, apprezzato politico e letterato. Con Bonaparte la città divenne capoluogo di distretto e durante gli anni del Risorgimento fu sede di un circolo della Giovine Italia e delle attività di un gruppo carbonaro. Il monumento più rappresentativo di Mesagne è senza dubbio il castello, originariamente costituito su un accampamento fortificato risalente all’XI secolo. Il torrione che lo contraddistingue fu voluto da Giannantonio Balzo Orsini e risale al XV secolo. Successivamente il castello fu trasformato da fortezza difensiva in dimora signorile, perdendo così la sua peculiarità originale. Altra tappa obbligata è chiesa Matrice dedicata a Tutti i Santi, edificata tra il 1649 e il 1660 e poi continuata anche nel secolo successivo, una delle migliori espressioni del barocco brindisino. Per gli amanti della storia e dell’archeologia da non perdere il Museo Granafei.
 

Hotels nel mondo
vedi destinazioni - Europa - Nord America - America Centrale - Sud America - Asia - Oceania - Caraibi - Medio Oriente - Africa


Powered by Interfutura.Net
Centro Alberghi Turismo © 2003 - 2012 All rights reserved. P.IVA 00910180322