Benvenuti a Bari
Luoghi di interesse
Alberobello sorge nell’area sud-orientale della provincia di Bari, nelle vicinanze di Castellana Grotte, Locorotondo e Putignano. La sua fondazione avvenne nel XV secolo per opera degli Acquaviva - D’Aragona, conti di Conversano, in una zona occupata da una foresta di querce. Caratteristici di Alberobello sono i trulli, abitazioni costruite con pietra a secco, base imbiancata con calce viva e tetto a forma di cono costituito da pietre a vista. Alberobello è l’unico centro a conservare il nucleo storico interamente composto da trulli. Internamente i trulli presentano un vano centrale a pianta quadrata, comunicante tramite arcate con gli altri vani della casa. Molti dei trulli nel centro storico sono visitabili. Il trullo più alto del paese, chiamato Trullo Sovrano, è a due piani e ospita un museo. I tetti conici sono spesso abbelliti con iscrizioni decorative di varia forma tracciate con latte di calce, raffiguranti simboli zodiacali o religiosi. Nel 1996 la cittadina di Alberobello è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Particolarmente significativa è la chiesa di San Antonio, a forma di trullo, con un ingresso monumentale, l'aula principale a croce greca e le cappelle laterali con copertura a volte a vela. La “casa d’amore”, oggi prezioso punto d’informazione turistica, è il primo edificio nell’intera cittadina costruito con materiali leganti, quali calce e malta, come indicato dall’iscrizione del 1797 posta accanto alla porta d’entrata. Merita sicuramente una visita la basilica minore dei Santi Medici, che ospita le immagini della Madonna di Loreto e dei santi patroni Cosma e Damiano, festeggiati il 27 e il 28 di settembre.
Barletta sorge a nord di Bari, di fronte al promontorio del Gargano, all’imboccatura del golfo di Manfredonia. Entro il 2008, con Andria e Trani farà parte della nuova provincia di BAT. Fondata in epoca pre-cristiana, la prima espansione di Barletta si ebbe nel VI secolo d.C., quando accolse gli abitanti di Canosa sfuggiti alla distruzione della propria città da parte dei longobardi. Durante la dominazione normanna Barletta divenne una tappa importante per i Crociati e per i traffici commerciali con la Terra Santa. Il momento di maggior splendore della città, testimoniato dalla costituzione di una potente flotta mercantile, si ebbe sotto la dominazione Angioina. Ai primi del ‘500, durante la guerra tra spagnoli e francesi, risale l’episodio della “Disfida di Barletta”, per cui la cittadina è famosa nel mondo. Il mare è una delle attrattive della città, con un lungo litorale di sabbia finissima, attrezzato con lidi e alberghi, particolarmente adatto ad ospitare famiglie e bambini. Sicuramente da visitare sono il museo civico e la pinacoteca, all’interno del Castello Svevo, edificato per volere di Federico II su una preesistente rocca normanna. Meritano inoltre attenzione la grande statua bronzea del colosso Eraclio e la vicina Basilica del S. Sepolcro, risalente al XII secolo e caratterizzata da interessanti influssi orientali. Di notevole valore storico sono il Palazzo della Marra, bellissima struttura cinquecentesca sede della Pinacoteca De Nittis, e, a pochi chilometri dalla città, il sito archeologico di Canne della Battaglia, luogo dell'epico scontro tra l’esercito romano e le truppe di Annibale nel 216 a.C. Tra le manifestazioni è imperdibile la rievocazione storica della “Disfida di Barletta” del 13 febbraio 1503, in cui 13 cavalieri italiani guidati da Ettore Fieramosca sfidarono a duello 13 cavalieri Francesi guidati da Guy de La Motte. Ogni anno, l’ultima domenica di luglio, migliaia di turisti seguono la rievocazione storica del giuramento dei cavalieri, della consegna delle armi e del torneo che vide la vittoria italiana.
Il comune di Trani sorge a nord di Bari, in prossimità di Castel del Monte, e dal 2008 con Andria e Barletta costituirà una nuova provincia BAT. La leggenda attribuisce la sua fondazione a Tirreno, figlio di Diomede, ma le prime testimonianze storiche della città risalgono al terzo secolo d.C. La documentazione storica risale invece all’IX secolo, periodo di dominazione longobarda. Trani conobbe una grande espansione commerciale sotto la dominazione degli aragonesi che ne risollevarono le sorti dopo il buio governo angioino. Fu sotto il dominio spagnolo che Trani divenne il più importante centro di tutto il sud Italia, tanto da assumere il titolo di capoluogo di questa regione, titolo che perse successivamente, nel periodo murattiano, a favore di Bari.
La struttura urbanistica di Trani si divide in tre parti: la zona antica suggestiva e caratterizzata dalla buona conservazione di strutture storiche, la zona ottocentesca con palazzi signorili e la zona moderna. Tra i luoghi da visitare merita sicuramente un approfondimento il Castello Svevo. Fatto edificare da Federico II, sorge a breve distanza dalla Cattedrale, in riva al mare, posto strategicamente a vigilare e difendere il porto e il centro abitato. Il Castello presenta una pianta quadrangolare, un vasto cortile centrale e quattro torri angolari a base quadrata. Il porto e la darsena di Trani sono racchiusi tra il molo di Santa Lucia, banchinato e dotato di anelli di ormeggio, e il molo di Sant’Antonio. La particolare ubicazione, le barche ormeggiate e le luci di segnalazione, oltre alla bellezza del paesaggio circostante, fanno del porto una meta unica per rilassanti passeggiate. Tra gli elementi maggiormente caratterizzanti l’area urbana di Trani si segnala la deliziosa Villa Comunale, situata su un ampio tratto delle antiche mura cittadine. Altro monumento tipico dell’architettura romanica è la chiesa Santa Maria di Colonna, costruita tra la fine dell’XI e gli inizi del XII secolo, da Goffredo di Siniscalco nelle vicinanze del centro della città. Tra le manifestazioni principali si ricordano i festeggiamenti in onore di San Nicola, della durata di quattro giorni tra la fine di luglio e l’inizio di agosto.
Il Castello di Trani è uno degli esempi più interessanti di quelli che sono anche noti come castelli federiciani, un vero e proprio circuito di castelli edificati per volontà di Federico II di Svevia. Il castello, che sorge sul mare per assolvere alla funzione di difesa della città, è famoso per essere stato scelto da Manfredi, figlio di Federico II di Svevia, come sede per la celebrazione delle sue nozze con Elena d'Epiro. La visita al castello è consigliabile soprattutto nel periodo estivo, in occasione della rievocazione storica del Matrimonio di Manfredi.
Andria si trova a 10 chilometri dal mare. Secondo alcuni storici fu fondata da Diomede, che ne tracciò i confini e la chiamò Andros. Secondo altri, invece, la sua fondazione risale all’opera di evangelizzazione nella regione da parte di Sant’Andrea e di San Pietro. In ogni caso, tutti concordano nell’individuare nella caduta dell’Impero romano d’Occidente un forte impulso all’urbanizzazione della città. Dal 1064 Pietro I Normanno raccolse gli abitanti istituendo una “civitas” fortificata con una cinta muraria e 12 torri di guardia. All’inizio del 1200 Andria divenne ghibellina, fedele a Federico II di Svevia. Nel 1350 e nel 1370 subì due assedi: il primo, particolarmente dannoso, ad opera dei mercenari tedeschi. Nel 1487 la città passò sotto il dominio degli Aragonesi, conoscendo un periodo denso di battaglie.
Successivamente iniziò la lunga reggenza dei Carafa. Alla fine del 1700 Andria divenne città Regia e nel 1806 passò sotto il governo di Giuseppe Bonaparte ed in seguito di Murat. La città si distinse anche per la sua partecipazione all’impresa di Garibaldi, fornendo circa cento uomini all’esercito dei mille. Nelle vicinanze del centro urbano sorge quella che, sicuramente, è la principale attrazione del territorio: Castel del Monte, considerato uno dei castelli più belli d’Europa, è stato inserito dall’Unesco nella lista dei siti dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Tra gli eventi da non perdere si segnalano la fiera d'aprile organizzata in memoria del rinvenimento delle spoglie del patrono San Riccardo in Inghilterra, e il Festival Internazionale "Castel dei mondi" che si svolge tra la fine di agosto e gli inizi di settembre.
Imperdibile la produzione dolciaria di confetti, per cui Andria è famosa, che è possibile degustare nel Museo del Confetto. |
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