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Tuesday, February 07, 2012   Bookmarks

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© Copyright - Distretto Turistico dei Laghi ScrlNel territorio del Distretto Turistico dei Laghi vengono prodotti insaccati, prosciutti e tutti quei salumi derivati dalla lavorazione delle carni fresche del maiale e di altri animali utilizzati in modo analogo. Il Prosciutto affumicato più diffuso è oggi quello vigezzino. A Trontano veniva lasciato in salamoia per quaranta giorni, poi appeso nel camino per un mese, quindi a prendere l'umido in cantina per due settimane prima dell'ultima affumicatura. Secondo il metodo tradizionale la coscia di carne pregiata proveniente dai migliori allevamenti suini, è tenuta in salamoia per quaranta giorni e poi affumicata al ginepro. La Mortadella di fegato Ossolana per il suo aroma intenso ed il suo gusto dolce e deciso al tempo stesso, è uno dei salumi più amati. Preparata con carne magra macerata in vino rosso, grasso e fegato di maiale, sale, pepe, noce moscata e aglio.

© Copyright - Distretto Turistico dei Laghi ScrlNota e rinomata è la Mortadella di fegato cotta o Mortadella di Orta, che localmente è chiamata fidighin, ottenuta dall'impasto a grana fine di fegato di maiale con carne di suino o manzo, grasso di sottogola e spezie (sale, salnitro, cannella, pepe, zucchero); alcuni la condiscono con Barbera brulé, altri con vino bianco. Può essere gustata con purea di patate, dopo due ore di cottura, oppure fredda; ne esistono anche versioni affumicate. Il Salame di testa si ottiene dalla testa del suino accuratamente disossata, lessata, tagliata a piccoli pezzi, conciata con sale, pepe, noce moscata, acqua e vino, grappa e poi insaccata calda nella bondiana e infine fatta raffreddare. Questo particolare salame si consuma fresco, tagliato piuttosto sottile. Tipico dell'Ossola, in particolare della Valle Anzasca. Ottimo con la polenta ed un buon bicchiere di vino rosso.

© Copyright - Distretto Turistico dei Laghi ScrlIl violino di capra (coscia della capra lasciata intera e seccata all'aria) è tra i salumi ossolani quello più "artistico": appoggiato sulla spalla come un violino e tagliato a mano con il coltello impugnato a mo' di archetto produce una sinfonia di gusti impareggiabile. E' ritenuto originario della Valle Antrona, ma lo si trova in tutta l'Ossola. Si affetta molto sottile e lo si accompagna con pane di segale, buon burro e funghi sott'olio. La capra, animale stanziale tipico delle valli alpine, in Ossola ha rappresentato un'importante risorsa alimentare. Rinomata ancora oggi è la carne di Capra Vigezzina. Degni di nota sono inoltre la Bresaola e la Moccetta Ossolana, il Salame della Duja della "bassa" e il Salame d'Oca del Lago d'Orta. L'antica tradizione lattiero casearia di questo territorio ha origini lontane. La produzione di formaggio più rinomata è quella degli alti pascoli che in alcuni casi arrivano a 2700 metri. Nelle "casere" di alpeggio la produzione del formaggio avviene con metodi del tutto tradizionali. Le vacche utilizzate sono soprattutto di razza Bruna. Il formaggio prodotto racchiude una gamma di sapori e profumi di erbe di montagna.

© Copyright - Distretto Turistico dei Laghi Scrl Il Bettelmatt è il rinomato formaggio ottenuto dal latte crudo intero di una mungitura di mucche razza Bruna. Il Grasso d'Alpe è un formaggio prodotto con latte intero di mucca negli alpeggi dove si trovano caratteristiche di pascolo di altissima qualità, ma differenti geograficamente dai pascoli presenti nella dizione di Bettelmatt. È un formaggio grasso e tenero a pasta giallina. Viene prodotto in alpeggio da luglio a settembre e fatto stagionare per circa 70 giorni. La ricotta grassa detta Mascarpa, normale ricotta alla quale è stata aggiunta della panna; la ricotta magra detta Mascarpin, asciugata all'interno del camino, pronta quando le muffe che la ricoprono hanno un colore verde e grigiastro. I Tomini di capra sono prodotti dalla primavera fino all'autunno. Si consumano sia freschi che stagionati, sono molto digeribili e di sapore caratteristico, leggermente piccante.

© Copyright - Distretto Turistico dei Laghi Scrl Il Persico è il pesce simbolo del Lago Maggiore. Si tratta di una specie autoctona della famiglia dei salmonidi, è presente in modo significativo nei laghi e nei corsi d'acqua a decorso lento. E' molto apprezzato per la finezza delle sue 'carni' bianche specie se cucinato in maniera semplice, cotto al burro. La Trota è tra i pesci più diffusi sia nei torrenti alpini ossolani che nei laghi. Le varietà reperibili sono: fario, iridea, marmorata alpina ed il particolare salmerino dei torrenti alpini. Quasi ogni corso d'acqua è ricco di trote; le più ricercate sono quelle dei due Melezzo. Le preparazioni di questo pesce variano da fritte, lesse, in carpione o alla griglia.

L'Alborella è ancora presente nei ricordi di molte persone visto che viene servita sul lago come accompagnamento o come piatto forte delle merende. In questo caso la cottura è unica: infarinata, gettata nell'olio bollente per una rapida e croccante frittura. Il Coregone è una specie autoctona mentre il Lavarello è frutto di un'ibridazione. Si può dire che la differenza di queste due varietà è minima. Presenti entrambi nel lago Maggiore, vengono pescati e cotti fritti sia interi che sotto forma di filetti. Le 'carni', più delicate e morbide di quelle della trota, impongono attenzione durante la cottura; le sottili spine suggeriscono cautele a tavola. I Gamberi di allevamento ricordano quelli pescati nei fossi più che nei fiumi, dal tipico colore grigio che si tramuta in rosso dopo cotti. La Lumaca, prelibato e rinomato mollusco, era preda ambita di numerosi ricercatori, che si dirigevano nei prati dopo le piogge primaverili per raccogliere qualche chiocciola. Le lunghe procedure di spurgo e cottura precedono l'abituale presentazione delle stesse in umido o trifolate, ma sempre con la polenta, oppure preparate all'ossolana.

© Copyright - Distretto Turistico dei Laghi ScrlIl Miele di tiglio, viene ottenuto dalla bottinatura dei fiori del tiglio. La pianta presente nei boschi che ricoprono molte vallate del territorio (ma scarsi nel resto d'Italia) fa sì che il miele che se ne ricava sia tipico delle nostre zone e meritevole quindi di maggior attenzione. Ha colore ambrato e sapore intenso, gradevole, aromatico, con particolari sentori balsamici e mentolati. Tra le sue proprietà spiccano l'effetto sudorifero e sedativo. Il Miele di Rododendro è considerato il "re dei mieli" si produce solo in alta montagna e per questa ragione la sua produzione è diversa di anno in anno essendo strettamente legata alle condizioni climatiche. Questo miele, raro e prezioso, presenta colore ambrato e sapore delicato, con aroma di sottobosco. Il Miele di Acacia è di colore paglierino chiaro ha la caratteristica di non cristallizzare facilmente. Per il suo aroma leggero e delicato è adatto per addolcire le bevande senza coprirne il sapore. Il Miele di Castagno si produce in tutta Italia nelle zone di media montagna; il colore è ambrato scuro con sfumature rossicce. Ha profumo forte e penetrante e gusto intenso e pungente, leggermente amarognolo, conserva sapore fortemente aromatico e particolare. Si abbina perfettamente al pane di segale con lardo o formaggi piccanti e stagionati. La Melata è prodotta in condizioni ambientali particolari a seguito della presenza di insetti che succhiano la linfa delle parti verdi delle piante.

Il pane, da sempre alimento prezioso, veniva prodotto per il consumo domestico e cotto nei forni a legna comunitari presenti in quasi tutti i villaggi. Ilpane di segale conserva ancora oggi il gusto genuino e casereccio di un tempo, sposandosi divinamente con salumi, formaggi e miele. Da non dimenticare oltre all'antica tradizione del pane anche quella dolciaria che ancora permane nelle produzioni di pasticceria. Il Pane Nero o pan negar può essere considerato il pane più tipico e tradizionale del territorio.
 

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