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Monday, May 21, 2012   Bookmarks

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© Copyright - Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica - Città BassaLa Piazza Vecchia è il simbolo della città. Formatasi già nel '300, raggiunge la sua forma attuale durante la dominazione veneta. Sul lato meridionale della piazza domina il Palazzo della Ragione, simbolo dell’età comunale; sulla destra svetta la torre civica (XII-XV), altrimenti nota come “il Campanone”, e si colloca l’antica Domus Suardorum (XIV-XV), oggi sede dell’Università di Bergamo. Il lato settentrionale della piazza è chiuso da un palazzo seicentesco con facciata in marmo bianco. Realizzato come sede del Municipio, l’edificio ospita oggi la Biblioteca Civica “A.Mai” che dispone di circa mezzo milione di volumi e conserva una preziosa Raccolta Tassiana. Completa la scenografica piazza l’elegante fontana dono del Podestà veneto Alvise Contarini (XVIII).

© Copyright - Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica - Città BassaDietro il Palazzo della Ragione, si apre la Piazzetta del Duomo su cui si affacciano monumenti di grande importanza: Il Duomo, nato da un progetto del Filarete, fu più volte modificato nel corso dei secoli. La decorazione interna fu completata solo a fine 800. Pregevoli la cappella del Crocifisso, che conserva un crocifisso del '500, e l'abside dove sono collocate sette grandi tele fra cui Il martirio di S.Giovanni Episcopo di G.B. Tiepolo. Sulla Piazzetta del Duomo un protiro in marmo policromo con leoni stilofori, opera di Giovanni da Campione, segnala l’accesso alla Basilica di S.Maria Maggiore (XII). All'interno preziosi arazzi, un confessionale barocco eseguito da Andrea Fantoni, la tomba di Gaetano Donizetti e del suo maestro Simon Mayr. Di grande pregio sono le tarsie di coro e iconostasi eseguite nel '500 su disegni di Lorenzo Lotto da G.F. Capoferri e Giovanni Belli. Attigua alla Basilica si trova la Cappella Colleoni, il mausoleo del celebre condottiero Bartolomeo Colleoni. La facciata in marmi policromi si raccorda al protiro della basilica e la ricca decorazione, mentre rimanda all’avventurosa vita del condottiero, rappresenta un magnifico esempio di rinascimento lombardo. A lato della Cappella Colleoni una scalinata conduce all’ingresso della Curia Vescovile. Attraversata l'Aula della Curia, un ambiente riccamente affrescato (XI –XII), si accede ad un cortile al centro del quale si trova il tempietto di S. Croce costruito intorno all'XI secolo e rimaneggiato nel '500. Ultimo edificio ad ornare la Piazzetta del Duomo è il battistero. Costruito nel 1340 da G. da Campione come vasca battesimale per la basilica fu, dopo varie vicissitudini, ricostruito nel luogo in cui si ora trova. L'interno presenta interessanti altorilievi raffiguranti la vita di Cristo. Il fonte battesimale e la statua di S. Giovanni Battista sono di G. da Campione.

© Copyright - Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica - Città BassaLa Basilica di Santa Maria Maggiore è situata nel cuore di città alta, è ritenuta il più importante monumento della città. La collocazione stessa al centro dell'abitato denota l'importanza di questo edificio di culto. Piazza Duomo fu per lungo tempo, fino alla costruzione della vicina Piazza Vecchia, il fulcro della vita civile e religiosa della città, vi si affacciano il Duomo, la Basilica e il Palazzo della Ragione. Costruita nel XII sec. per voto alla Vergine la basilica ha conservato all'esterno la struttura romanica originaria. L’impianto è a croce greca, ma l'interno, modificato nel '500 e nel '600, si presenta suntuoso. Molti artisti vi hanno lavorato: lombardi, veneti, toscani e anche stranieri. Due sono gli accessi alla basilica ornati dagli splendidi protiri in marmi policromi opera di Giovanni da Campione (1353-60). L’interno è ricco di opere di grande pregio. Gli stalli del coro e le tarsie dell’iconostasi, che raffigurano racconti biblici, sono stati eseguiti tra il 1524 e il 1555 su disegno di Lorenzo Lotto dai maestri intagliatori G. F. Capoferri e G. Belli: le differenti cromie sono date dal diverso tipo di legno, mentre sfumature di colore e profondità d’immagine sono ottenute con infusi d’erbe e utilizzo di sabbia calda. Nel transetto sono affreschi trecenteschi di autore ignoto di scuola lombarda (Storie di S. Egidio, L'ultima cena, L’albero di S. Bonaventura). Sempre di artista ignoto è il grande Crocifisso del '300 che pende sulla balaustra del presbiterio. Splendidi arazzi fiorentini e di provenienza fiamminga ornano le pareti della basilica. Al termine della navata centrale si collocano i monumenti funebri del celebre compositore G. Donizetti e del suo maestro Simone Mayr. Nella navata sinistra il prezioso confessionale barocco di Andrea Fantoni (1704-1705) presenta un'apologia della confessione.

© Copyright - Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica - Città BassaIl primo acquedotto moderno di Bergamo, limitatamente ai borghi e ai quartieri di pianura, entrò in funzione nel 1881, mentre la città sul colle dovette aspettare ancora otto anni. Solo nel 1889 fu quindi possibile dismettere l'antichissimo sistema distributivo che, con le sue numerose fontane pubbliche, per quasi due millenni aveva assicurato il rifornimento di acqua agli abitanti di Bergamo. I primi insediamenti abitativi sui colli di Bergamo, in epoca protostorica, sfruttarono sicuramente alcune sorgenti locali, che in seguito sarebbero state trasformate in vere e proprie fontane pubbliche. Con l'avvento dei Romani e l'aumento della popolazione cittadina, si rese necessario fare arrivare l'acqua anche da sorgenti lontane, e allo scopo furono realizzati due acquedotti. In epoca medievale, di pari passo con lo sviluppo urbanistico, furono realizzate numerose altre fontane pubbliche fino ad arrivare nel XIII secolo al numero di 16, una ogni quartiere. Il loro aspetto architettonico è nel complesso simile, con un'evidente finalità di pubblica utilità: un imponente portale in pietra lavorata con, sul retro, il serbatoio e uno sportello per le ispezioni e la pulizia. Sotto la dominazione veneta le fontane svolsero anche una funzione di "arredo urbano", assumendo forme imponenti ed eleganti. Ancora oggi molte di queste fontane sono visibili nelle piazze e a lato delle strade, sempre affascinanti nella loro essenziale imponenza, mute testimoni di secoli e secoli di vicissitudini cittadine.
 

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