Benvenuti a Capri
Luoghi di interesse
Arco Naturale - Pizzolungo: è la parte superstite di una grande grotta che si addentrava nella montagna. I flutti del mare ne ampliarono l'apertura e asportarono i detriti. Dopo il sollevamento dell'Isola in età paleolitica, la grotta fu sottratta all'azione erosiva delle onde ed il vento e la pioggia ne trasformarono la superficie.
Di ritorno dall'Arco Naturale, una scalinata, che si inoltra nella sottostante vallata, conduce alla Grotta di Matermania, grandioso antro naturale trasformato in epoca romana in lussuoso ninfeo. Oggi rimangono pochi resti murari, originariamente rivestiti con tessere musive in pasta vitrea e decorati con stucchi policromi. Oltrepassata la grotta, un comodo sentiero, che si snoda lungo i dirupi che costeggiano il mare, conduce alla Via Pizzolungo ed alla Villa Malaparte (o "Casa come me") costruita su Punta Massullo e prosegue sino al Belvedere di Tragara, dal quale, per l'omonima via, tra ville, alberghi e giardini fioriti, si raggiunge il centro in pochi minuti (durata 1 ora e 30 minuti).
Centro storico di Capri: si articola in due nuclei abitativi: uno delimitato dalle Vie M. Serafina, S. Aniello, l'Abate e Posterla (piccola porta), sviluppatosi intorno alle Case Grandi dopo il 1300; l'altro, sul lato nord (dietro Piazza Umberto I), ma molto più antico, sorto intorno alla piccola chiesa di S. Maria delle Grazie (scolo XI), parrocchia di Capri fino al 1556. Intorno si diramano le vie Listrieri (strettoie), Li Curti, Parroco Canale, Le Botteghe e Longano (dal greco longones=grandi pietre), la quale si snoda lungo le mura megalitiche del VII sec. A.C. Questi due quartieri erano costituiti da piccole case con altrettante piccole "corti" chiuse, spesso contigue ed attraversate dalle strette strade coperte a volta che potevano essere facilmente sbarrate per la difesa contro le incursioni saracene.
Monte Solaro: massiccia formazione calcarea emersa gradualmente nel periodo cretaceo superiore, in connessione con altre grandi masse della penisola sorrentina. È caratterizzato da un versante est e sud-est profondamente eroso ed a picco sul mare e da un'ampia proda degradante verso l'abitato di Anacapri caratterizzata da una rigogliosa vegetazione spontanea e di immigrazione, che conta più di 850 specie. Dalla sommità (m. 589 s.l.m.) si apre un'incomparabile visione aerea dell'isola e dei golfi di Napoli e di Salerno.
Punta Carena e Faro: approdo e località balneare, questa pittoresca insenatura situata a sud-ovest dell'isola, è incastonata in un paesaggio di schietta impronta mediterranea. Il Faro, edificato più di un secolo fa, è, dopo quello di Genova, il secondo d'Italia per dimensioni e potenza.
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