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Monday, May 21, 2012   Bookmarks

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© Copyright - Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo Amalfi Da sempre con un piede nel campo e l’altro in barca, quella amalfitana è la dieta della “Volpe Pescatrice”, che mixa sapientemente prodotti di campo e fragranze marine: una cucina tradizionale e ad un tempo eclettica, sempre aperta a nuove sperimentazioni.

Effettueremo la nostra rapida carrellata tra le specialità amalfitane procedendo per stagioni, iniziando dalla primavera, con le tenere primizie dell’orto: scarole, cicorie, verze, sedani… assieme a nogli, a pezzenti (insaccati di maiale) ed erbette selvatiche tutte nella “menesta ‘mmaretata”; altra formidabile accoppiata: fave fresche, “fellate” di soppressate o capicollo (salame e coppa) e “casatiello”, il pane tipico pasquale, fatto con cigoli della sugna e abbondante pepe.

© Copyright - Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo Amalfi Con la bella stagione le vacche Agerolesi e Tramontine tornano ai pascoli di alta montagna… e si sente! Nelle delicate ricotte, nei fiordilatte, nelle squisite provole affumicate, nei caciocavalli, nelle caciotte e nei profumatissimi provoloni del monaco.

In estate anche la pesca riprende vigore, sempre mixando, primi piatti mare e monti: laganelle peperoni e scampi, tubetti con fagioli e cozze, scialatielli all’amalfitana con capperi, olive nere e vongole, fusilli gamberi e zucchine.

© Copyright - Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo Amalfi Come seconda portata: pezzogne all’acqua pazza, pesce serra in cassuola, totani e patate, calamari e piselli, scarole saltate in padella con alici salate, “purpetielli” (polipetti) alla luciana, pizzelle di cecenielli (avannotti di merluzzo o di alici) in foglie di limone, pesce castagna alla brace, fantastici sautè di frutti di mare, fritture di triglie e fravaglie con porri macerati in aceto.

Il tutto rigorosamente innaffiato da un vino Costa d’Amalfi D.O.C.: freschissimi Bianchi Tramonti, Ravello, Furore, Rosati carezzevoli e vivaci, oppure Rossi secco e corposo “capaci di metterti dentro tutto il sole e tutta l’allegria che hai sulla pelle…” L. Veronelli.

© Copyright - Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo Amalfi Ed arriva l’estate cosicchè, se l’afa mortifica l’appetito, soccorrono i freschi prodotti dell’orto, da consumarsi crudi, senza particolari preparazioni, oppure in forma di parmigiane di “mulegnane” (melanzane) o di “cocozzielle alla scapece” (zucchine), peperoni e pomodori “‘nbuttunati” (ripieni), ciambotte, pizzelle di fior di zucca (frittelle), o, ancora, le fantasiose Melanzane al Cioccolato, immancabili il giorno di Ferragosto.

Assolutamente da non perdere il limone all’insalata: il magnifico sfusato amalfitano, tagliato e fette spesse e condito con olio, sale, aceto e mentuccia. L’arrivo del freddo dirada le giornate all’aperto…si compensa a tavola però, con portate che ora si fanno corpose.

© Copyright - Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo AmalfiMinestre: di farro e fagioli, di castagne e fave secche, di ceci condite di abbondante olio e prezzemolo. Primi piatti: ‘ndundari al ragù, gnocchi alla sorrentina, “crespolini”, “cannelloni” e crespelle fatti con formaggi teneri, insaccati di maiale e verdure. Secondi: di carne - alla pizzaiola, origano, aglio e pomodorini del “piennolo”, milza imbottita, coda di vacca alla genovese... e di pesce: baccalà e patate, sgombro in salsa di cipolle e aceto, calamaro imbottito… e capitone fritto, immancabile sulle tavole amalfitane per la notte della Vigilia. La rustica caponata, fatta col biscotto di Agerola, melanzane sott’olio, olive, capperi, ed alici salate, oppure le fragranti bruschette coi pomodorini del piennolo sembrano riportare almeno in tavola la bella stagione…come pure i filetti di tonno e le alici sotto sale, stipati nei tipici “vasetti” di terracotta.
Il liquido ambrato sul fondo dei recipienti, filtrato e aromatizzato con noci, prezzemolo e pinoli, costituirà l’esclusivo condimento dei vermicelli alla “colatura di alici” immancabile “piatto della festa” la sera della Vigilia.

© Copyright - Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo AmalfiLimoni: persino i dolci seguono le stagioni: chiacchiere, frittelle e sanguinaccio a Carnevale; zeppole di patate a S. Giuseppe; pastiere di grano a Pasqua; crostate di frutta in estate; e nel periodo natalizio un trionfo di: susamielli, esse di miele, roccoco’, mostaccioli, fichi al cioccolato, torroncini alla crema di limone, zeppole e struffoli guarniti di variopinti “diavolilli”.

© Copyright - Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo AmalfiUn po’ tutto l’anno invece possiamo gustare: torte capresi; cassate e pasticciotti atranesi, sfogliatelle S. Rosa… ed infine, torte, granite, creme, pasticcini, delicati sorbetti e squisite delizie… tutte al limone!
Raccomandiamo di assaporare gli antichi liquori: mortello, nocino, laurino, fragolino, finocchietto, carrubo, nanassino, concierto ed il celeberrimo limoncello…casomai, un assaggio di tutti e sette!.
 

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